lunedì 27 febbraio 2012

A Fazio

senza domande il mondo sarebbe piatto e noi staremmo al centro dell'Universo. (Ada)

mercoledì 15 febbraio 2012

Stornimento

Vivo,
in un mondo perverso,
che fa di uso abuso,
che con la donna ferisce;
quella che ardita grida
ai suoi nuovi ideali
ma piange per
vecchi timori.
Ride,
per nuove emozioni,
grandi scoperte.
Raccontami la tua storia,
gioiosa ragazza,
ti vedo e t'ascolto,
apprezzo, ma nell'ombra,
muoio.

Ti aspetto

Attendo
una tua risposta,
è troppo tardi,
te ne sei andata.

Sulla collina
che un tempo era nostra
sorge l'alba
e muore il tramonto.

Come mi sono spento,
il giorno dell'addio,
così quello del rifiuto.
Vivrai però nel mio pensiero.

Traditore

Chissà perché,
cambi, vedi,
muori, uccidi,
ma non piangi
sul cadavere
che hai disperso.

Lontana

Se sapessi interpretare,
un tuo sorriso o un tuo
sguardo,
capirei che la distanza
stante fra di noi
è troppo grande per
essere coperta dal
mio solo amore.

Solitudine

Tu,
che soavemente,
tieni in mano
il mio cuore
e lo stringi
e lo schiacci
mi strappi
mi ferisci
ma con un sorriso...
con dolce eleganza
e con magica saggezza
ti siedi
con colui che non conosci
per un sentimento,
la solitudine.
Io non ho mai avuto
tanto coraggio
da sedarla,
per paura,
dell'abbandono.

Pazzo.

Puoi dirmi
stupido,
folle
ma il tempo passa
e io rimango lì,
fermo,
come un'ape sul fiore
si rifocilla,
stanco
come un satollo
neonato.
Vivo, come una nuvola
nell'immenso cielo,
statica ma brillante,
chiamami allora
Pazzo.

Confusione

Arde,
senza meta
nel buio
di un freddo
Antro.

La palude

come mai
vivo
in una profonda
palude
che
mi stringe
come corda
al collo
dell'impiccato?

Il volo

Come un macigno
giaci
sulle porte del mio pensiero
e metti a dura prova
la mia capacità di tenerti lontana
da quello che potrei provare per te.

ma tanto il tempo
e la speranza sono finiti
ti stai alleggerendo
e ti sei messa
a volare
tenuta per mano
da qualcuno che non sono io
e lenta
ti allontani.

Dolce visione

Io ti vedo,
tu mi vedi guardarti
i miei occhi fanno un giro,
condiscono il tempo passato
da te lontani con futili
immagini di vita quotidiana,
tu brilli al di fuori di me
come un fuoco vive senza ossigeno,
a sprazzi nasci quando la felicità,
ti è concessa,
ed io,
per te,
appassisco.

Sconforto

Come mai è presente in te
l'ipocrisia della persona che gioca
con la sensibilità
dell'anima manipolata?


Fine,
la speranze è morta,
giace dietro le spalle
della tua spietata bellezza,
e il cadavere è gettato nel baratro
della mia esperienza e della 
futura sfiducia


Capisci,
il mio rancore?
la mia tristezza?
la possibilità di essere apprezzato
è nulla quanto l'affetto
che mi trasmetti lungo molti
giorni,
che di,
tristezza,
sono conditi

Non è finita

Quale arduo sapere
mi impedisce di capire
quando con me suoli mentire,
non saprei quando doverti temere.

Come mai decidi di andare
ove il mio core non ti vede
fuori dal mio passo, e dalla fede
che di te un giorno mi fece innamorare.

Molti disguidi ci hanno colpito
Sappilo, non ho mollato.
Anche questo giorno è passato,
ma di viver con te non ho finito.

Un altro fra noi si vuole inserire
tu lo lasci, mi ferisci,
vuoi conoscere persone nuove, mi stupisci
la nostra storia ora, non può morire.

Domande

come mai?
come mai viaggio ancora?
come mai non smetto di preoccuparmi?
A quanto pare quello che c'era fra noi
era un'instabile equilibrio che,
quando la mia attenzione ha ceduto,
è crollato.
Come mai mi avvicino ai ricordi e
ci sei tu, ma perché ti vuoi allontanare?
cosa devo fare per dimostrare il mio
affetto nei tuoi confronti?
Non voglio perderti, ma  la mia
forza per lottare sta svanendo
dietro la nebbia dell'abbandono
che mi hai imposto e che nemmeno
con tutto il mio impegno,
riesco a penetrare.