mercoledì 17 agosto 2011

-.-"

Voglio liberarmi da questa stretta gabbia di follia,
da questa solida perseveranza,
Rende mia ogni singola parola o gesto,
ponendo un limite imposto
da sbarre d'affetto.

Ogni gesto che compio 
la mia capacità di uscirne 
è sempre più lieve,
rimango invischiato 
come le zanzare nell'ambra.

La capacità di aprire le porte di una
dolce e amorosa prigione 
in me sta svandendo,
forse il mio obbiettivo...
non è uscirne.. ma il mio 
reale desiderio è...restarci.

Ma allora, quale destino tocca al mio fiacco
respiro di vita che viene soffocato 
dalla dolcezza del nettare che lo avvolge,
quale cruda speranza mi viene tolta
dagli attimi che sfumano come un grande fuoco.

Forse son morto?
o forse la vita in me è tanto accesa
 da consumare il mio essere,
con l'ardore dell'affetto,
un piccolo affetto,
che costa vita,
vita vera,
ma pronto sono...
a cederla.

Si... do la vita... la sacrifico
sull'altare della caparbietà,
io non voglio mollare... 
Io voglio capire...
fin dove può arrivare il mare.

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