È tutto racchiuso in un piccolissimo guscio di sentimenti, dove il tempo è fermo e la pelle non trema; dove tutto ciò che sembra vivo in realtà appare truce e moribondo ma questa è l'apparenza che nasconde un nucleo di puro calore e dello spirito di assuefazione.
Questo nucleo non soffre, ma non è in grado di autoalimentarsi per questo ha bisogno che il carburante per sopravvivere gli venga fornito.
Questo carburante sono quei piccoli gesti d'affetto che ad un primo sguardo appaiono vuoti, freddi e senza senso; quasi ipocriti o forzati, ma che riscaldano questo nucleo e che ti fanno sentire apprezzato.
Una parole dolce, una piccola frase, tutte quelle cose che ormai vengono nascoste dietro l'ironia della cattiveria, per paura di esporsi e quindi di essere giudicati; ma con questo comportamento ci spegnamo vicendevolmente l'anima.
L'affetto è la base della vita, il nucleo splende quando tra noi e le persone che ci circondano viene scambiato dell'affetto.
Toccami la guancia e resusciterai il mio spirito, dimmi una frase gentile e mi risveglierai dal leggero torpore che porta la paura di se stessi e del proprio fallimento.
Tutto ciò che nell'amicizia non può essere considerato amore in realtà è affetto.
Tutto l'affetto che viene dato fra amici… può essere malinteso, ma la semplice paura di questo evento non ci deve poter impedire di smettere di volerci bene. Non preoccupiamoci dei malintesi… la fiducia che dovrebbe esistere fra due amici dovrebbe poter superare quel timore reverenziale che è generato dal giudizio altrui.
È bellissima. Davvero.
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